Williamsburg Public Art

IMG_0809_a

Ci sono interi quartieri che definiscono la propria identità con l’arte pubblica. Williamsburg è uno di questi. Situato nella parte più a nord di Brooklyn, tra Flushing Avenue, Bushwick e Kent Avenue, è un quartiere in continuo movimento e ricco di contraddizioni. Era un luogo malfamato, famoso per l’alto tasso di delinquenza, abitato dagli operai e dagli immigrati, ma con l’apertura del Williamsburg Bridge collegato direttamente al cuore di Manhattan, è esploso. Chi non aveva soldi per abitare dall’altra parte dell’Hudson si affollava qui, ad una sola fermata di metropolitana da Wall Street. E in breve Williamsburg è divenuto uno dei quartiere a più alta densità dell’interland newyorkese.

IMG_0773_a

A partire dagli anni ’70, e via via sempre di più fino alla fine dei ’90, a scoprire la sua dimensione quasi da paese, un po’ anglosassone un po’ bohemienne, sono stati una serie di artisti e musicisti che attratti dagli affitti contenuti, dai magazzini facilmente trasformabili in loft, si sono trasferiti in massa fino a fare di Williamsburg il luogo più alternativo della grande mela. Va girato a piedi, con il naso in su per scoprire i grandi murales sugli edifici, disponibili a fare sosta nei caffè e nei pub, con la macchina fitografica sempre a portata di mano, e possibilmente bisogna tornarci una seconda volta: quando la sorpresa sarà meno forte, l’occhio metterà meglio a fuoco i particolari. Quelli che sempre valgono il viaggio.

IMG_0754_a

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *